Si fa largo nel mondo del hair style una nuova tendenza.

Aggressiva, hot, sfacciata, graffiante, c’è chi la definisce “too much”, chi, invece, la adora.

Parliamo della chioma animalier.

Ma non nella piega, bensì nella fantasia, nel colore.

Legato all’immaginario collettivo degli anni ‘80, l’animalier è entrato a far parte del mondo della moda già 40 anni prima e, da allora, non ha mai smesso di essere presente elle passerelle e nei nostri armadi.

Contrariamente a quanto si pensi, questa tendenza non è una novità così assoluta e recente: in Italia fa la sua prima comparsa nel 1998 quando Annalisa Minetti partecipò a Sanremo con una ciocca leopardata.

Proseguendo, nel 2010 Nicki Minaj si presenta con tutta la chioma in fantasia nel video della canzone Fly.

In seguito, nel 2014, la troviamo durante una sfilata di Jean Paul Gaultier Haute-Couture: una modella vestita e acconciata in maculato.

L’animalier si addice a tutte coloro che sono abbastanza audaci e sicure di sé: un accessorio da indossare e di cui andare fiere.

Si consiglia di farlo su extention, da indossare e togliere a proprio piacimento, o in colorazione temporanea, poiché quella permanente andrebbe a rovinare i capelli in maniera piuttosto aggressiva.

Questa fantasia è molto versatile e ne esistono moltissime varianti: una sola ciocca, tono su tono, animalier multicolor, a contrasto, maculato o leopardato, su un taglio corto o lungo, per un uomo o per una donna.

“Too much” o meno, questi look non si può proprio dire che siano monotoni.

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