E’ di Lunedì 16 Marzo la notizia che all’Hotel Sollievo di Montegrotto Terme, la Polizia Locale ha trovato 7 persone all’interno della piscina termale della struttura.

Alle autorità erano giunte numerose segnalazioni su un uso disinvolto della piscina.

Oltre ai servizi per la persona, di cui abbiamo parlato nelle precedenti uscite, anche i luoghi di aggregazione, come palestre, centri benessere, SPA e piscine, sono stati chiusi.

Ad essere precisi, temporalmente la loro chiusura è avvenuta precedentemente rispetto ai Centri Estetici e ai Saloni di Parrucchieri.

La Polizia Locale ha chiesto la sospensione dell’attività per l’hotel poiché, per due giorni consecutivi – precisamente Sabato 14 e Domenica 15 Marzo -, sono state trovate persone che nuotavano nelle piscine, sia interne che esterne.

Ai 12 ospiti della struttura è stata chiesta una giustificazione per la loro presenza in quel luogo.

Alcuni hanno fornito la documentazione idonea, motivando la loro presenza per motivi di lavoro o assistenza a parenti anziani e bisognosi di cure.

La maggior parte, invece, non avevano una valida giustificazione per non essere domiciliati momentaneamente presso la loro abitazione.

Per l’Hotel è stata disposta la sospensione delle attività da 5 a 30 giorni, oltre che l’informativa inoltrata all’Autorità Giudiziaria che, dopo averla preso in carico ed esaminata, emanerà una sentenza finale.

Per il gestore della struttura e per gli ospiti “non-giustificati” oltre ad una sanzione pecuniaria, è scattata anche la denuncia.

Infatti, per chi non rispetta gli obblighi contenuti nel provvedimento, sono previste le sanzioni ex art. 650 del codice penale, quindi fino a 3 mesi di arresto e fino a €206,00 di ammenda.

Il tutto si ferma qui, salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’art. 452 del codice penale: delitti colposi contro la salute pubblica, che prevedono una reclusione dai 3 ai 12 anni.

Le disposizione e le conseguenze che dovrà subire il proprietario della struttura, sono le stesse per qualsiasi altra attività che dovrebbe essere chiusa e che, invece, non rispetta gli emendamenti e le regole emanate dal Governo, Regioni e Prefetture.

Il proprietario, o il gestore dell’attività che risulta non rispettante dei nuovi decreti, risponderà, perciò, con la chiusura non solo dell’esercizio commerciale, ma anche personalmente e incappando nell’art.650 e 452 del codice penale.

Three Solution crede che la salute sia la cosa più importante e che non valga la pena rischiarla per un guadagno extra.

Se tutti rispettiamo le regole, ci aiutiamo e ci sosteniamo, insieme ci risolleveremo.

Ti aspettiamo,

Lo Staff – Three Solution